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domenica 26 settembre 2010

Oggi è la Giornata Mondiale del Turismo.

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Oggi, lunedì 27 settembre, si celebra la XXXI Giornata Mondiale del Turismo.
 Tema della giornata: «Turismo e biodiversità», proposto dall'Organizzazione Mondiale competente, che intende offrire il proprio contributo al 2010, dichiarato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite «Anno Internazionale della biodiversità».
Una giornata che ci deve far riflettere sulle "ripercussioni sociali, economiche, ambientali e culturali derivanti dalla perdita di biodiversità, comprese le conseguenze avverse che essa comporta per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio, e vuole mettere in rilievo la necessità di adottare misure concrete per invertire tale perdita"
"La biodiversità si riferisce alla grande ricchezza di esseri che vivono sulla Terra, come pure al delicato equilibrio di interdipendenza e interazione esistente tra di loro e con l'ambiente fisico che li accoglie e li condiziona. Essa si traduce nei vari ecosistemi, di cui sono buon esempio le foreste, le zone umide, le savane, i deserti, le barriere coralline, le montagne, i mari o le zone polari. Su di loro incombono tre gravi pericoli, che esigono una soluzione urgente: il cambiamento climatico, la desertificazione e la perdita di biodiversità. Negli ultimi anni quest'ultima è cresciuta ad un ritmo senza precedenti. Studi recenti indicano che, a livello mondiale, sono minacciati o a rischio di estinzione il 22% dei mammiferi, il 31% degli anfibi, il 13.6% degli uccelli o il 27% delle barriere coralline".
«Infine, i turisti - come non condividere quanto esprime il Pontificio Consiglio - devono essere consapevoli del fatto che la loro presenza in un luogo non sempre è positiva. A questo scopo, essi devono essere informati sui benefici reali che comporta la conservazione della biodiversità ed educati al turismo sostenibile». Essi dovrebbero altresì reclamare che le imprese turistiche contribuiscano realmente allo sviluppo del luogo. In nessun caso il territorio o il patrimonio storico-culturale delle destinazioni devono essere pregiudicati a favore del turista, adattandosi ai suoi gusti o desideri. Uno sforzo importante, che in modo particolare deve realizzare la pastorale del turismo, è l'educazione alla contemplazione, che aiuti i turisti a scoprire la traccia di Dio nella grande ricchezza della biodiversità."

venerdì 29 gennaio 2010

Addio Pizzo

La mappa dei negozi 'AddioPizzo' di Palermo sui cataloghi tedeschi.
Una piantina turistica di Palermo, ad uso dei turisti tedeschi, con la segnalazione di tutti gli esercizi commerciali della città che hanno aderito a 'AddioPizzo', e che quindi si sono impegnati a non essere taglieggiati dalla mafia: questa l'iniziativa presentata a Roma dall'ambasciatore tedesco Michael Steiner e da alcuni rappresentanti dell'Associazione antiracket.
L'iniziativa dell'ambasciata tedesca e di 'AddioPizzo' ha già evidenziato forme di incoraggiamento da diversi tour operator tedeschi che pubblicheranno e segnaleranno quanto più possibile l'iniziativa.