Visualizzazione post con etichetta Diritti dei minori. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Diritti dei minori. Mostra tutti i post

lunedì 28 dicembre 2009

Pattaya è il paradiso - Un video contro il turismo sessuale

Proprio perchè è Natale, non dimentichiamo i nostri "impegni". Guardate questo video, eccellente sotto vari punti di vista e preparatevi ad un pugno alla bocca dello stomaco.
Un'efficacia e se vogliamo un'eleganza di rilievo.
Grazie a Paky Perna che ha realizzato questo cortometraggio che ha vinto il premio Achillo d'oro 2008!


giovedì 17 dicembre 2009

Stop all'orrore: i bambini non sono una meta turistica

Dal Corriere della Sera del 17 dicembre 2009
Natale e Capodanno, tempo di vacanze. Kenya, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Thailandia. Sole, mare, bellezze naturali; i motivi per scegliere una di queste mete sono moltissimi. Ma «ce n’è uno per cui non si dovrebbe mai partire: andare alla ricerca di sesso con minori».
A dirlo è la voce di Arnoldo Foà, in questo spot realizzato per Ecpat Italia (in collaborazione con altre Ecpat europee e con la stessa Commissione europea) che nei prossimi giorni sarà trasmesso su molte radio e canali televisivi. Quest’anno Ecpat ha deciso di chiedere aiuto agli italiani: perché sappiano riconoscere le situazioni «sospette», perché non girino la testa dall’altra parte, perché segnalino gli eventuali abusi.
I numeri dell'orrore fanno riferimento a 1 bambina su 3, nella fascia 12-18 anni, che si prostituisce sulle spiagge di Malindi, Mombasa, Kalifi e Diani; a circa 2.000 minori sfruttati sessualmente nella sola capitale del Costa Rica, San José; nella Repubblica Dominicana, si parla di almeno 25mila vittime.
I governi di questi Paesi, insieme alle Ong e alle agenzie delle Nazioni Unite, stanno cercando di combattere questo orrore. Ma si può fare molto anche da qui: aiutando, ad esempio, i bambini di strada della periferia di Phnom Penh, che rischiano di finire in balia di pedofili e abusatori. Basta poco, un piccolo aiuto economico, dei libri scolastici, a volte un semplice pollo da allevare.

Tutti i progetti (e ulteriori informazioni) su www.ecpat.it.

Banalmente — ma non troppo —, perché sia Natale anche per loro.


Turismo sessuale, vergogna d'Italia

Ogni anno 800.000 italiani hanno rapporti sessuali con minori all'estero

Servizio denuncia di La7 sul fenomeno del turismo sessuale

Per vedere il video clicca qui



lunedì 6 luglio 2009

Child Guardian Award: imprese che tutelano l'immagine dei bambini

Quest’anno la Fondazione Terre des hommes Italia Onlus, in collaborazione con il Gruppo il Sole 24 Ore e Fondazione Pubblicità Progresso, promuove la seconda edizione italiana del Child Guardian Award. Il Premio ha la finalità di valorizzare le campagne pubblicitarie commerciali che dimostrano di saper coniugare il rispetto dei diritti dell’infanzia con un linguaggio comunicativo efficace.
Dal sito della Ferpi

venerdì 20 giugno 2008

FORMAZIONE ECPAT PER AMBASCIATORI E CONSOLI ITALIANI IN PARTENZA

ECPAT-Italia rafforza la sua lotta contro il turismo sessuale a danno di minori inaugurando un progetto che vede in prima linea un fondamentale "alleato": il personale del Ministero degli Affari Esteri italiano (MAE) destinato a prestare servizio all'estero. Questa mattina ECPAT ha tenuto un corso sulla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori, presso *l'Istituto Diplomatico italiano.*Alla formazione hanno preso parte *90 tra rappresentati diplomatici, consolari e degli Istituti di Cultura all'estero per l'Italia.* Rappresentanti italiani in partenza per *33 Paesi che ECPAT definisce "a rischio"*, causa l'alto tasso di turisti sessuali italiani. Paesi come la Thailandia o la Cambogia, Brasile e Repubblica Dominicana, Kenya e Nigeria, Romania e Moldava, in cui la prostituzione minorile, la tratta di minori a scopi di sfruttamento sessuale e il turismo sessuale con minori sono delle grosse piaghe sociali.Le Rappresentanze Diplomatiche e Consolari e gli Istituti di Cultura all'estero, secondo ECPAT hanno un ruolo chiave nella lotta contro lo sfruttamento sessuale dei minori. Questo progetto permette ad ECPAT, che in tutto il mondo difende i bambini dal mercato del sesso, di informare il personale del Ministero degli Affari Esteri italiano sul fenomeno e sugli strumenti a disposizione.Hanno tenuto il corso il Presidente, avv.Marco Scarpati e la Coordinatrice dei Programmi di ECPAT-Italia, Yasmin Abo Loha. Rispettivamente intervenuti su: strumenti giuridici per contrastare il fenomeno; le caratteristiche dello sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali. Alla fine del corso Abo Loha dichiara: "il corso è riuscito ottimamente perché si è percepito un forte interesse alle dinamiche dello sfruttamento sessuale e soprattutto come collaborare in termini sia di contrasto che di prevenzione." Aggiunge poi "Hanno tutti espresso *il desiderio di essere messi in contatto con le ECPAT che si trovano sullo stesso territorio dove presteranno servizio".*Si chiude positivamente la prima parte di un progetto, realizzato grazie anche alla collaborazione con CGIL-CISL-UIL del MAE, divenuto così in Europa una "best practice" nella lotta contro lo sfruttamento sessuale. Ad attivarsi prima dell'Italia erano state* ECPAT- Svezia ed ECPAT-Belgio.*Ormai chiusa l'attività di formazione e informazione ECPAT-Italia si rimette al lavoro per la seconda parte del progetto, che prevede la produzione di materiale informativo, poster e depliant, da distribuire presso le Rappresentanze Diplomatiche e Consolari e gli Istituti Italiani di Cultura all'estero.

venerdì 16 maggio 2008

I diritti dell'Infanzia: AREA 34- Campagna di prevenzione alla pedofilia e allo sfruttamento sessuale dei minori a fini commerciali

Il 22 novembre p.v. presso la Sala Mons. Di Liegro in via IV Novembre 119/a, Roma, si terrà il convegno "Diritto di cronaca, diritti dell'Infanzia".
Un progetto che inaugura la "Campagna AREA34" promossa da FIORE rete educativa, ECPAT Italia onlus, FENBI, UPTER, Il Bruco, Laboratorio Infanzia, ACLI Lazio, AGCI Lazio, Arciragazzi, CIATDM, Fondazione SAFETY WORLD WIDE WEB e patrocinata dalla Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche Sociali e per la famiglia.
La giornata si aprirà con l'intervento dell'On. Claudio Cecchini, assessore agli Affari Sociali e per la Famiglia della Provincia di Roma. Si alterneranno poi sul palco fino alle h. 13,00, tra gli altri, il Presidente di FIORE e coordinatore di AREA34 Gianni Palumbo, il presidente della Provincia Enrico Gasbarra e Allegra Morelli, vicepresidente di ECPAT-Italia ONLUS.
I temi dibattuti saranno quelli riguardanti la Carta di Treviso -principi contenuti ed applicazione- e le problematiche riguardanti i rapporti tra il mondo della comunicazione e dei media e quello dei minori. Durante la giornata verrà inoltre presentata la Carta Etica della Campagna AREA34 che potete trovare qui tra i link del blog.
Chiunque volesse partecipare può dare conferma della propria adesione, inviando i propri dati all'indirizzo info@area34.it o al fax 06/5754813, entro e non oltre il 20 novembre 2007 alle ore 17.30.

Ma il pedofilo chi è? Identikit di un "mostro"


Capire dove e come si nasconde un pedofilo non è facile. Spesso questi personaggi sono familiari, sono cari amici di famiglia.. Troppe volte si scopre che sono le persone più insospettabili ad entrare nella vita di un bambino rovinandola per sempre. Tutti i casi che malgrado le reticenze vengono alla luce si sono consumati tra le mura domestiche ma, molti sono ancora i casi nascosti o troppo lontani dalla nostra realtà che non verranno mai alla luce. Purtroppo accanto "all'amico di famiglia" c'è un altro segmento sociale chiamato, forse impropriamente, turista sessuale: quello che nella povertà dei paesi sottosviluppati trova le sue piccole vittime. Vittime due volte: schiavi della povertà e schiavi del sesso a pagamento.
Uno studio condotto recentemente dall'Università di Parma -in collaborazione con quelle di Modena, Reggio Emilia e Lugano e finanziato dalla Fondazione Manodori con il coordinamento di Ecpat Italia- ha evidenziato le caratteristiche del "turista" sessuale: solitamente è un maschio tra i 20 e i 40 anni, appartenente a diverse classi sociali, tendente all'omossessualità. Infatti, in molti casi, il contenuto dei materiali sequestrati da Polizia e Carabinieri è a contenuto gay. Guardando ad Internet, l'età dei viaggiatori per scopi sessuali scende ai 18-35 anni. I contatti attraverso la rete, poi, avvengono di norma nelle chat, dove si creano delle vere e proprie comunità che hanno alla base dei loro dialoghi il commercio di materiale pedo-pornografico, la conoscenza delle regole e dei siti, fino allo scabroso scambio di esperienze vissute con minori. Ciò che fa terribilmente dilagare il fenomeno del turismo sessuale è la sensazione del pedofilo di non essere penalmente perseguibile perché difficilmente individuabile: infatti, su circa 2 milioni di minori sfruttati ancora pochi sono i "mostri" che vengono identificati ed arrestati.
E su questo noi del Codice di Condotta dobbiamo impegnarci: nel divulgare ed informare tutti i clienti che l'impunibilità non esiste! Non esiste perchè con la legge n.38 del 2006 si può essere puniti per reati compiuti all'estero, non esiste perchè un atto così meschino non può e non dovrà essere taciuto da nessuno.

La legislazione italiana: la legge 269/1998 e la legge 38/2006


La diffusione del Codice di Condotta dell’Industria Turistica Italiana non può prescindere dalla normativa attualmente in vigore nel nostro paese. I punti di riferimento legislativi in materia sono la legge n. 269 del 1998 e le successive modifiche introdotte dalla legge n. 38 del 2006.L’impegno assunto dall’Italia nella “Convenzione di New York sui diritti del fanciullo” del 1989, ratificata con la legge n.176 del 1991, apre la strada alla legge n.269 del 1998 che ufficializza e favorisce la tutela della dignità personale e della libertà sessuale negata ai minori, introducendo gli specifici reati di sfruttamento della prostituzione minorile e della pornografia (art 609 bis c.p.).La variabile internet, purtroppo, ha svolto nello sviluppo del turismo sessuale un ruolo notevole e insieme alla convinzione dell’impunità nei paesi ricettivi ha incentivato i pedofili nei loro viaggi a sfondo sessuale. Per arginare questo tipo di “vacanze” la 269 ha introdotto, in deroga al principio della territorialità, la punibilità sul suolo nazionale del turista italiano denunciato per pedofilia all’estero. In questo modo, grazie alle modifiche dell’articolo 600 c.p. chiunque commetta il reato di sfruttamento sessuale all’estero potrà essere perseguito penalmente anche dalla legge italiana oltreché dalla legge del paese in cui è stato denunciato. Sono inoltre punibili, grazie all’articolo 600 quinquies, tutti coloro che favoriscono le iniziative turistiche finalizzate alla fruizione di attività di prostituzione minorile.Per questo è previsto dall’articolo 16 della suddetta legge una specifica tutela: gli operatori turistici, infatti, hanno l’obbligo di inserire, in maniera evidente, nei materiali propagandistici e di informazione, oltre agli estremi della legge, la dicitura “la legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero”. Da qui nasce il Codice di Condotta che insieme alla legge da una parte tutela l’operatore turistico che non intende organizzare né favorire questi viaggi, mentre dall’altra favorisce la sensibilizzazione di tutti i clienti verso questi orrendi reati.Successivamente la difficoltà di applicazione di alcune previsioni di legge ha portato il Parlamento italiano ad attuare alcune modifiche alla 269. Modifiche avvenute grazie alla legge 38 del 2006 con la quale si è intervenuti in merito all’inasprimento delle pene e all’innalzamento dell’età minorile dai 14 ai 18 anni. Oltre a tutta una serie di correzioni per quanto riguarda l’individuazione di pene specifiche, delle sanzioni amministrative e del procedimento penale, il legislatore ha sottolineato nell’art. 17 comma 2 l’obbligatorietà per tutti gli operatori del turismo di vigilare sul fenomeno.Al fine di coadiuvare ed unire l’attività di tutti, con la legge 38 del 2006 è nato presso la Presidenza del Consiglio dei ministri il “Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet” che ha il compito di raccogliere tutte le segnalazioni provenienti dagli organi di polizia stranieri, dai soggetti pubblici e privati impegnati nella lotta contro la pornografia e contro lo sfruttamento sessuale dei minori.

Orchi o Turisti?

Il turismo sessuale, la droga e lo sfruttamento minorile in alcuni paesi extraeuropei sembrano legati da un unico filo. La povertà e l’ignoranza insieme alla necessità della sopravvivenza portano allo sviluppo di situazioni terribili e inaccettabili per chiunque consideri il valore della vita umana e dell’infanzia diritti imprescindibili.La Colombia purtroppo è uno dei paesi dove il fenomeno dello sfruttamento sessuale legato alla droga è più sviluppato. Un nostro connazionale, residente da anni in Sud America, dopo aver assistito ad una trasmissione televisiva della tv di Cartagena ha voluto pubblicamente mostrare il suo sdegno all’opinione pubblica italiana, attraverso il Corriere della Sera, denunciando come siano i turisti italiani quelli maggiormente implicati in questo orrendo “business” (http://www.corriere.it/solferino/severgnini/07-07-07/06.spm). Il dato emerso è drammatico: molti turisti compiono abusi su minorenni di massimo 11 anni e alcuni di loro addirittura pretendono rapporti sessuali con bambine al termine della gravidanza. La suggestione che un turista “ricco” ha su questi bambini è tanta, in qualche modo essi devono sopravvivere e la sudditanza che si crea tra chi ha e chi non ha, quando la fame è tanta, dà origine ad un circolo vizioso difficile da scovare e da debellare. Dal canto suo il “ricco” pedofilo trova di fronte a se una sorta di sconfinata prateria dove milioni di bambini, spesso orfani e privi di qualsiasi tutela, sono disposti a cedersi per un po’ di cibo. La situazione è delle più gravi e se è vero che ci sono aziende che offrono viaggi “tutto compreso” è ancora più importante che tutti coloro che fanno del turismo responsabile una propria prerogativa limitino e vigilino su colleghi e clienti che lucrano su questa sporca mercificazione sessuale.La legge e il Codice di Condotta da voi sottoscritto vi forniscono gli strumenti per farlo e per questo è importante che la comunicazione e l’informazione siano la vostra migliore arma!